Sentirsi a casa.

“Mantenere: a dieci anni era il mio verbo preferito. Comportava la promessa di tenere per mano, mantenere.”

E. De Luca.

Accogliere la nostra storia e amarci durante il processo è una delle cose più coraggiose che faremo nella vita.

La relazione che si instaura tra paziente e terapeuta è uno strumento centrale per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici. Per farlo si deve lavorare fianco a fianco, in maniera il più possibile cooperativa per creare un ambiente dove potersi sentire a proprio agio, al sicuro e senza giudizio, perchè solo così sarà resa possibile l’esplorazione dei propri sentimenti, emozioni e stati mentali.

Comprendere se stessi e i propri meccanismi è un percorso tutt’altro che semplice, e raramente totalmente indolore. Grazie alla relazione che si instaura, il paziente ha la possibilità di fare esperienza di un tipo di relazione differente dalle esperienze avute in passato che hanno portato, in alcuni casi, a schemi e circoli viziosi che ci causano sofferenza.

I dati raccolti dalla ricerca empirica dimostrano una chiara associazione tra la qualità della relazione terapeutica e l’efficacia della terapia, con punteggi superiori a quelli riscontrati tra l’efficacia terapeutica e le varie tecniche. 

In altre parole, è essenziale sentirsi a casa quando si è in seduta. 

Un concetto di casa a volte nuovo, a volte diverso da quello che siamo abituati a immaginare, creato su misura per noi e soprattutto grazie a noi e all’impegno che sceglieremo di mettere in questo percorso, costruito passo a passo con il terapeuta.

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