“Nessun uomo è un’isola.”
T. Merton
A volte può capire di iniziare un percorso di psicoterapia con l’idea di avere quasi un ruolo “marginale” nel raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati.
È invece importantissimo ricordarci che la terapia è sempre co-costruita e che entrambe le figure coinvolte (paziente e terapeuta) dovranno mettere in gioco le proprie risorse e le proprie aree di competenza per creare e percorrere questo viaggio, non sempre dei più semplici, insieme.
Il terapeuta, indipendentemente dal proprio orientamento, arriva con un bagaglio di esperienze professionali e formative e una cassetta degli attrezzi a cui attingerà in base alle esigenze del paziente che lo rendono esperto nel proprio campo.
Allo stesso modo, il paziente porterà il suo di bagaglio, pieno di esperienze e consapevolezze che gli conferiscono il titolo di “maggior esperto in se stesso”.
Più le parti si metteranno in gioco, riconoscendo il ruolo attivo che si ha in terapia come nella propria vita, più i risultati porteranno a nuove consapevolezze sulle risorse e i meccanismi che possediamo, rendendoci più abili nel saperle gestire e utilizzare al meglio.


