Cambiamento.

“Sono convinto che anche nell’ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.”
G. Leopardi.

Se siamo arrivati dove siamo lo dobbiamo a tutte le sfide che abbiamo affrontato, ad ogni caduta, ad ogni errore. Dobbiamo esserci quindi molto grati per le risorse che abbiamo tirato fuori nei momenti più faticosi della nostra vita. 

Ma ci sono momenti in cui si sente l’esigenza di operare un cambiamento, solitamente (ma non solo) a causa di una sofferenza che stiamo provando e che non ci permettete di condurre un’esistenza serena. 

L’obiettivo non è quindi il totale sconvolgimento di chi siamo, un cancellare tutto e ripartire da zero, ma ciò che viene definita in biologia, allostasi, ovvero la costanza attraverso il cambiamento, l’arte di rimanere noi, cambiando quei comportamenti che ci provocano sofferenza. 

La cattiva notizia è che solo nel momento in cui accettiamo il ruolo attivo nella nostra sofferenza possiamo andarla a cambiare.

Ma la buona notizia è che questo ci restituisce anche un ruolo attivo per quanto riguarda la nostra serenità, perchè il nostro “potere” è molto più grande di quello che ci sembra nelle giornate di pioggia.

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